La vita è come andare in bicicletta. Per restare in equilibrio devi muoverti.

(Albert Einstein)

Piu’ di 7.000 (s-e-t-t-e-m-i-l-a) chilometri di America Latina tra grandi pianure, alte montagne, torridi deserti , con repentini cambiamenti climatici e dislivelli da superare. Ma oltre alle sfide di madre natura, ci saranno quelle delle giungle urbane: città come……sono attualmente scosse da  movimenti di protesta, scioperi e tensioni sociali. Ce la farà il nostro Pablo, amico e compagno di viaggio da tantissimi anni, con la bicicletta che  ha progettato e poi costruito con le sue stesse mani a superare tutte le difficoltà? È appena atterrato a Santiago del Cile. Il suo ambizioso viaggio è iniziato: seguiamolo insieme sul nostro canale You Tube!

J.P.P.in Sudamerica:

16) Dalla Bolivia al Perù

Episodio 16

Dopo alcuni giorni di relax a La Paz, Pablo si dirige verso il Perù, dove giunge in tre giorni di viaggio. La frontiera sul lago Titicaca è tranquilla, e gli scenari che si aprono davanti ai suoi occhi sono molto più gradevoli delle difficoltà affrontate sull’altipiano boliviano. Adesso si tratta ancora di pedalare, ma siti archeologici, carnevale, paesini accoglienti e gente ospitale accompagnano il nostro amico nel suo pellegrinaggio.

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15) La Paz: il Mercato delle Streghe e la Ruta della Muerte

Episodio 15

Pablo è arrivato a “nuestra senora da La Paz”, o più familiarmente La Paz, la capitale più alta al mondo (3.640 mt s.l.m.), colorata e caotica. I suoi animati mercati sono famosi per la possibilità di trovare misteriose erbe ed intrugli dai presunti poteri curativi. E in effetti Pablo ha scelto il “Mercato delle Streghe” per rifornirsi di qualche magica medicina per la tosse. Farà effetto? Di sicuro sarà difficile che al mercato trovi qualche rimedio per scongiurare i pericoli della “Ruta della Muerte”, che vuole affrontare prima di ripartiere alla volta del Lago Titicaca. Ha la fama di strada tra le più pericolose al mondo, piena di curve e cascatelle, con un terreno molto instabile e rigorosamente senza transenne che ka separano da 3.000 metri di vuoto: insomma un vero percorso da brivido!

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14) Verso La Paz

Episodio 14

Soprannominata “il Tibet del SudAmerica”, la Bolivia è na nazione andina molto isolata, in cui la diffidenza è di casa…Questa almeno è l’esperienza di Pablo che, dopo le immani fatiche nella grande distesa salata del Salar, confidava nell’accoglienza di qualche caloroso villaggio. E invece nulla. Porte chiuse, anceh quelle di alberghi e ristoranti. L’unica persona che era disposta a offrirgli un alloggio doveva partire per Oruro…E Oruro sia! Pablo ha caricato la bici sull’auto e si è avviato verso Oruro e La Paz.

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13) Vita dura sul Salar

Episodio 13

Attraversare il salar de Uyuni in bicicletta non è facile. Vento contrario fortissimo, acqua e sale costringono a volte a scendere e spingere. Se questo accade l’andatura diminuisce, i programmi saltano e ci si trova costretti a bivaccare. E’ successo a Pablo, che a causa del vento non è nemmeno riuscito a montare la tenda. Comunque dopo due giorni di passione anche il lago salato più grande al mondo è alle spalle, ma il viaggio continua, tra i paesini sperduti delle Ande boliviane, dove anche le persone sono difficili da trovare, figuriamoci un letto e un pasto…

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12) Attraverso il Salar de Uyuni

Episodio 12

Immaginatevi un deserto grande come l’Abruzzo, ma con 10 miliardi di tonnellate di sale bianchissimo, con un candore così abbagliante da disorientare o addirittura (come molti sostengono), condure alla follia. Il nostro amico Pablo si trova ora nell’estremo sud della Bolivia, nel Salar de Uyuni, la più grande distesa di sale della terra. Alle difficoltà di orientamento si è aggiunto il vento, che lo ha costretto a sostare nel mezzo del Salar senza neanche poter montare la tenda. Il giorno seguente riuscirà ad arrivare al prossimo centro abitato?

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11) Uyuni

Episodio 11

Dopo giorni sfiancanti nell’altopiano boliviano, pedalando a oltre 4000 metri di altitudine, su terreni molto difficili, con meteo anche avverso e vento spesso contrario, c’è bisogno di ricaricare un pò le batterie. Pablo è arrivato a Uyuni, al margine del Salar, un altro deserto questa volta di sale, che tra poco dovrà affrontare sempre pedalando. Anche Olivia, la bici di legno, ha bisogno di cure dopo la dura prova di Atacama. Ma dopo pochi giorni la voglia di ripartire prende il sopravvento…

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10) Finalmente fuori dal deserto

Episodio 10

La sfortuna della grandine ma anche la grandissima fortuna di assistere alla nascita di un piccolo lama: tutto questo capita nell’arco di una giornata a chi pedala agli oltre 4.000 metri di altitudine nelle Ande boliviane. Il nostro amico Pablo sta finalmente arrivando alla fine del deserto di Atacama, ma ancora tante sorprese lo aspettano e noi siamo felici di raccontarle sul nostro blog.

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9) Primi giorni in Atacama

Episodio 9

E chi se l’aspettava una grandinata nel cuore del deserto? Pablo si immaginava di trovare sabbia e vento, magari non così insidiosi da dover spingere la bici…ma il temporale davvero non l’aveva messo in conto! Dopo aver superato il confine tra Cile e Bolivia, Pablo infatti si è addentrato con la giusta determinazione nel deserto. Dapprima ha pedalato lungo uno sterrato, poi è iniziata la terribile salita, fino al valico situato a 4900 metri, con meteo e suolo decisamente avversi. Per fortuna ha incontrato due compagni di sventura in bicicletta con cui non solo condividere l’enorme fatica ma anche il premio finale: dopo aver svalicato, un’inattesa piscina naturale di acqua termale calda li ha accolti e riconciliati con il mondo!

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8) San Pedro de Atacama

Episodio 8

Circondata da paesaggi fiabeschi,

San Pedro di Atacama, situata a poco piu’ di 2.400 metri su un arido altipiano delle Ande, e’ il posto ideale per recuperare le forze dopo migliaia di km in sella ad una bici. Tutt’attorno geyser, vulcani, sorgenti termali, pianure di sale, rocce striate di rosa e, ovviamente, deserti. E il prossimo obiettivo di Pablo, con la sua fidata Olivia,  sarà proprio sfidare l’affascinante ma spietato Deserto di Atacama, attraverso cui entrera’ finalmente in Bolivia. Le tappe del deserto saranno le più dure ma, come sempre accade nella vita,  sicuramente anche le più memorabili…

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7) La salita verso la Bolivia

Episodio 7

Inutile negarlo, l’altopiano è una carogna: lo sottovaluti perché non appare come una salita ripida, ma poi ti spezza gambe e fiato perché “non molla” mai. Pablo sta pedalando per 7/8 ore al giorno lungo l’altopiano di Antofagasta, in mezzo a camion che sfrecciano e vento polveroso. Per fortuna ha trovato, seppur solo per una serata, un compagno di sventura: un altro ciclista con cui condividere qualche ora per sdrammatizzare il contesto logorante. Ma e’tutto relativo: a breve Pablo raggiungerà il deserto di Atacama e, chissà, addentrandosi in quell’enorme distesa arida  l’altopiano di Antofagasta gli apparirà come un Eden in confronto…

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6) Riposo ad Antofagasta

Episodio 6

È ora di rimettere Olivia su strada…Dopo il comodo “fuori-programma” in camion, Pablo è arrivato ad Antofagasta, piccola città portuale del Cile settentrionale che si trova a più di un migliaio di km a nord di Santiago. Anche in vista dell’ormai prossima traversata di uno dei luoghi più aridi del pianeta, Olivia è stata attrezzata con un portabagagli supplementare e sembra essere all’altezza anche del nuovo incarico. Ormai è diventata la più fedele amica di Pablo che fra meno di 300 km finirà il suo percorso in terra cilena sfidando l’impegnativo deserto di Atacama, lungo 1600 km e pressoché privo di oasi.

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5) Un passaggio a volte fa comodo…

Episodio 5

Come non cadere in tentazione quando un camionista simpatico ti offre non solo un passaggio ma anche l’opportunita’ di farti conoscere la sua famiglia? Pablo non ha resistito: ha caricato la sua bici sul camion e ha percorso 400 km per arrivare ad Antofagasta sostituendo il ritmo della pedalata con quello delle chiacchiere. Perché un vero viaggio è anche sinonimo di improvvisazione, cambi repentini di programmi e inaspettate amicizie!

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4) I morsi della fame!

Episodio 4

Se viaggiare stimola l’appetito (perché si è più rilassati e pronti a cogliere le nuove tentazioni gastronomiche), pedalare istiga la fame! Per questo Pablo, da una settimana, non parla d’altro che di argomenti culinari (fantastici formaggi, frutti mai sentiti, piatti succulenti..) e programma le sue tappe guidato dal richiamo del cibo..Stanotte farà la sua prima dormita sotto le stelle, nella sua tendina..chissà se l’esperienza stuzzichera’ ancor più il suo languore..

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3) Primi problemi

Episodio 3

Che l’Avventura abbia inizio: addio Val Paraiso, si inizia a pedalare verso nord! E già compare il primo problema: la super bici Olivia è caricata male, sguscia da tutte le parti…Eh già, perché finora era stata testata senza bagagli..che, si sa, restano il tallone d’Achille anche di viaggiatori esperti come J.P…

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2) Sono a Santiago!

Episodio 2

Pablo è arrivato a Santiago del Cile, una città in rivolta. Le disparità economiche e sociali sono enormi ed il popolo è stanco di subire. Gli studenti hanno avviato la protesta, che poi ha travolto tutto e tutti. Scioperi, coprifuoco e lacrimogeni delle forze di polizia si sono succeduti in giorni convulsi. Ora Santiago cerca il ritorno alla “normalità”. Sarà possibile?
Intanto Pablo e Olivia, la sua bici di legno, sono pronti a cominciare a pedalare…c

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1) Partenza!

Episodio 1

Juan Pablo si appresta a partire per il suo viaggio in Sudamerica. Ha intenzione di percorrere oltre 7.000 chilomteri su una bici di legno che si è costruita da solo alla quale ha dato un nome simpatico: Olivia.

Lo seguiremo in questo suo peregrinare attraverso tanti stati latinoamericani, ma cominciamo a vedere come è fatta la sua bici…