Viaggiare è come sognare: la differenza è che non tutti, al risveglio, ricordano qualcosa, mentre ognuno conserva calda la memoria della meta da cui è tornato.

(Edgar Allan Poe)

I RACCONTI DI CRISTINA

Esistono migliaia di guide turistiche e siti specializzati, in grado di fornire qualunque informazione su qualsiasi luogo del pianeta. Nella sezione “I racconti di Cristina”, il lettore che cerca  informazioni tecniche e dettagliate resterà deluso, perché sono pressoché assenti. I “Racconti di Cristina” non hanno l’ambizione di essere utili né tanto meno esaustivi, ma semmai di strappare un sorriso e, magari, scaldare un po’ il cuore. Nascono dalla voglia di condividere piccole emozioni, per lo più germogliate da incontri  con persone semplici, che spesso hanno lavori umili e faticano ad avere una vita decente, ma nonostante ciò (o forse proprio per questo) manifestano un’umanità calda ed accogliente e sanno stupirti con la loro inaspettata saggezza.  Quando si viaggia, bisogna liberare la mente da qualunque preconcetto  per far prevalere una sincera voglia di entrare in contatto con altri mondi,  riappropriandosi di quel mix di stupore e curiosità che a volte va perduto dopo l’infanzia.  Molti  “Racconti di Cristina” sono frutto di inconvenienti di viaggio di vario tipo: problemi di salute, meteo avverso, incidenti e contrattempi inaspettati che, se affrontati con la giusta ironia e spirito di adattamento,  alla fine regalano quel pizzico di avventura in più che ogni vero viaggiatore desidera.  Il segreto è l’ironia, cioè saper trovare la forza di sorridere anche davanti alle avversità e cogliere il lato buono di ogni situazione, ben consci che la vita è beffarda.  Lo spirito dei “Racconti di Cristina” è proprio questo:  saper conservare un buon ricordo anche dei momenti in cui  è stato difficile tenere a freno rabbia, frustrazione e insicurezza e, soprattutto, essere consci che non bisogna mai prendersi troppo sul serio.  Ogni vero viaggio è un’incognita: pianificarlo troppo significa svilirlo.  Alla fine sono sempre gli incontri inaspettati ed anche, perché no, gli imprevisti che fanno di un viaggio un’esperienza profonda ed indelebile.

Si segnala che molti “Racconti di Cristina” sono già stati pubblicati dall’editore La Caravella nel 2016 nel libro “Cartoline dal Mondo. Insolite avventure nei cinque continenti”, pertanto, per motivi di rispetto dei diritti di autore, non possono comparire integralmente in questo blog, ma vengono richiamati solo con brevi incipit. I racconti più recenti, non ancora pubblicati, si possono invece leggere nella loro interezza in questa sezione del blog, divisi per continenti, cliccando sui collegamenti più sotto.

Come diceva un grandissimo giornalista e scrittore, che era anche un grandissimo viaggiatore (oltre che un grandissimo uomo!): “Un viaggio non inizia nel momento in cui partiamo né finisce nel momento in cui raggiungiamo la meta. In realtà comincia molto prima e non finisce mai, dato che il nastro dei ricordi continua a scorrerci dentro anche dopo che ci siamo fermati. E’ il virus del viaggio, malattia sostanzialmente incurabile” (Ryszard Kapuscinsky)