MAROCCO: una destinazione per tutti

La spiaggia di Essaouira

 

Nei giorni scorsi, siamo stati contattati dai rappresentanti del sito www.rollingpandas.it , leader tra le piattaforme online italiane che propongono viaggi organizzati e personalizzati per parlare, indovinate un pò…di viaggi!

I ragazzi di Rollingpandas erano interessati al nostro blog, che si concentra soprattutto sulla preparazione di viaggi verso tutte le destinazioni, anche quelle, diciamo così, meno frequentate, e ne è uscita fuori una piacevole chiacchierata che si è conclusa prendendo in esame più da vicino un paese africano tra i più semplici da visitare, ma al tempo stesso tra i più affascinanti per varietà e qualità delle cose interessanti da vedere.

Questo paese è il MAROCCO, separato dalla Spagna da pochi chilometri di mare, ma assai diverso da tutti i paesi europei per lingua, religione, cultura geografia, clima, tradizioni e, perchè no, abitudini alimentari.

Ma vediamo come si è sviluppata la chiacchierata con Alice di Rollingpandas che tra l’altro ha nel suo catalogo, ottime proposte per viaggi, anche brevi, in MAROCCO.

 

Alice:      Parlami un po’ di te e del tuo blog:

      Ciao, sono Roberto Rossi, adesso posso dire viaggiatore di lunga data. Mi sono avventurato fuori d’Europa per la prima volta nel 1985, attraversando i paesi del Maghreb in moto, in solitaria. Da allora la mia vita ha girato più o meno intorno ai viaggi, perché sono diventati il mio lavoro (ho fondato e gestisco VIAGGIANDO, un negozio ad Arezzo dove si trova tutto ciò che occorre al viaggiatore), i miei affetti (mi sono incontrato con mia moglie Cristina grazie a un viaggio, e ci siamo sposati all’ambasciata italiana di Dakar), e la mia passione.

Viaggio con ogni mezzo: in moto, in auto, a piedi, con mezzi pubblici: ogni modalità ha il suo fascino e la scelta della meta e del mezzo dipende dall’umore del momento. Spesso discutiamo con mia moglie Cristina (che ha scritto due libri di viaggio: “Cartoline dal Mondo” e “Appuntamento a Chinguetti”), dal momento entrambi abbiamo visitato più di 100 paesi e dunque non è sempre facile l’accordo sulla destinazione da raggiungere…

Insieme a lei abbiamo deciso, tra una partenza e l’altra, di dar vita al blog “www.viaggiandoilblog.it” per condividere la nostra passione e la nostra esperienza, e magari per avere anche qualche idea per nuovi itinerari…

Fes

 

Alice:     Come è meglio prepararsi prima di partire?

La preparazione per un viaggio nasce dalla documentazione. Quando sono in negozio, ho una libreria specializzata con guide e carte dei paesi del mondo. Se mi viene una idea per una nuova destinazione, inizio a informarmi sulle caratteristiche del luogo; storiche, geografiche ed umane. Conoscere la storia di un posto te lo fa comprendere meglio, sapere qualcosa sulle etnie che lo popolano evita per quanto possibile brutte sorprese e avere presente il clima e le caratteristiche fisiche di una località è imprescindibile per preparare un bagaglio adeguato.

Infine cercare di partire in buona salute, è dire quasi una banalità, ma a volte non si pensa che soprattutto prima di un viaggio lungo, è bene fare un piccolo check-up medico e dentistico.

 

Alice:    Quali sono le 3 cose da mettere nello zaino per qualsiasi evenienza?

Le cose assolutamente indispensabili in un viaggio sono solo 2: il PASSAPORTO e i SOLDI. Oggi carte di credito  e pagamenti elettronici aiutano molto, ma ci sono destinazioni dove ancora bisogna munirsi di contanti per non avere grossi problemi. Tutto il resto, in qualche modo si rimedia. Ovviamente prepararsi una valigia ben fatta, evita grossi disagi, ma io sono per viaggiare leggeri: nel mio blog ho infatti dedicato un corposo capitolo alla preparazione della valigia perfetta: quella dove mettiamo SOLO l’abbigliamento assolutamente indispensabile per una destinazione data. In quelle pagine indico cosa non deve mancare in valigia, poi ognuno aggiunge ciò che vuole, magari una scarpa tacco 12 o la camicia preferita, ma quei pochi articoli sono essenziali.

 

IL MAROCCO

Dopo alcune domande, siamo passati a parlare del Marocco, metà che affascina entrambi e che con Cristina abbiamo visitato l’ultima volta nel 2018, attraversandolo tutto per arrivare in Mauritania.

Il MAROCCO come dicevamo nell’incipit, è una meta davvero esotica perchè molto distante dagli stati europei più simili a noi. Ma perchè dovrebbe attirare l’idea di un viaggio in Marocco? In poche righe si può spiegare facilmente il perchè.

 

Il lungomare di Dakhla, con i Kyte-surfers sullo sfondo

Innanzitutto la diversità geografica: gli ambienti che questo paese offre sono tantissimi: si va dalla costa mediterranea, con insenature e cale da sogno, a quella atlantica, più umida e ventosa, orlata da interminabili distese di sabbia, su cui si adagiano cittadine deliziose come ESSAOUIRA, oppure battute da onde oceaniche e da un vento costante che ne fa il paradiso dei praticanti il Kyte-surf, come è successo a DAKHLA, ultima frontiera del turismo sportivo ed elegante in pieno deserto, ma sulla costa. E’ una città incredibile, con una grande offerta di alloggi e ristoranti di ottimo livello in mezzo al nulla.

Poi c’è l’ambiente montano, via via che ci si sposta verso est e si avvicinano le vette dell’Atlante, dove si riesce sempre a vedere almeno qualche cima innevata e dove in inverno si riesce anche a sciare. Nelle altre stagioni e a quote più basse si può fare trekking o visitare villaggi di montagna e città berbere remote e intatte. Se da MARRAKECH ci si sposta vero OUARZAZATE e la valle della DRAA, il fiume che incide un solco nelle montagne e le idrata dando modo a palmeti rigogliosi di vincere l’aridità del terreno, si assisterà a un nuovo cambio di scenario.

Valle della Draa

Quando la DRAA, piega verso sud, puntando verso l’Oceano Atlantico, allorale palme lasciano il posto alle prime dune del SAHARA, e si incontreranno le prime propaggini dell’ERG, il mitico deserto di sabbia. Trascorrere la notte nell’ERG CHEBBI o nell’ERG CHIGAGA, è un’esperienza da fare almeno una volta nella vita, meglio con un mezzo proprio, ma va benissimo anche affidarsi alle cure e all’organizzazione di operatori esperti, se non si è sicuri delle proprie abilità di guida su sabbia.

Per questo può venirci in aiuto anche ROLLINGPANDAS, con le proprie proposte sul MAROCCO.

A tutta questa varietà di paesaggi , bisogna aggiungere una cultura altrettanto splendente. Il tour delle CITTA’ IMPERIALI (le mitiche FES, MARRAKECH, RABAT e MEKNES) è un must da fare anche in un viaggio di pochi giorni, magari arrivando con una delle tante compagnie low cost che partono dall’Italia.

Per ultimo, proseguendo la chiacchierata con Alice di Rollingpandas , mi chiedeva quale fosse la valigia da preparare per un viaggio in Marocco.

Ovviamente questo è il punto di forza del nostro blog, perchè è l’unico che riporta una panoramica dettagliata dei paesi e zone el mondo con i rispettivi climi, e i consigli per la preparazione di una valigia la più leggera possibile, ma nella quale non manchi nulla…

 

      Viaggio in Marocco, preparativi step-by-step

Il Marocco è un grande paese, con paesaggi e climi molto diversi. Percorrendo pochi chilometri si può passare dalle giornate calde, umide e ventose della costa atlantica, alle cime innevate dell’Atlante, per arrivare alle dune del deserto orientale caldissimo e secco. In valigia non dovranno mancare due t-shirts tecniche a manica corta, che assorbono il sudore, magari una più pesante se si viaggia in stagione fredda. Lo strato isolante sarà costituito da una camicia a manica lunga (arrotolabile) ed una a manica corta in tessuto tecnico, con fattore di protezione UV e un pile leggero, per le notti fresche in quota.

Una giacca impermeabile e traspirante leggerissima e un imprescindibile gilet multi tasche, anch’esso in tessuto tecnico come le camicie, completano l’abbigliamento per la parte superiore del corpo.

I pantaloni saranno possibilmente elasticizzati, sempre nell’immancabile tessuto tecnico (che favorisce l’evaporazione del sudore e dunque contribuisce a contenere gli aumenti di temperatura dovuti al caldo), meglio se un paio convertibili (con una zip che permette di trasformali da lunghi a corti e viceversa) e un paio fissi. Si può aggiungere un paio di bermuda e un costume.

Per le calzature, saranno sufficienti un paio di scarpe traspiranti con una buona suola rigida, basse o medie (tipo PETRA di AKU o le SALEWA SPEED BEAT), affiancate da un sandalo da trekking (TEVA e LIZARD le marche migliori). Scarpe con membrane impermeabili tipo GORE-TEX sono necessarie solo in stagione piovosa.

Mi raccomando di scegliere con cura le calze: MAI il tipo tubolare in cotone, vanno invece bene i tessuti misti, tecnici, con trattamenti antimicrobici (MICO) e con struttura differenziata.

Infine un cappello con tesa larga e grande visiera parasole, un set di asciugamani in microfibra, di minimo ingombro e rapida asciugatura e gli immancabili occhiali da sole.

Ovviamente se si decide di visitare le zone dell’Atlante in inverno, bisognerà aggiungere indumenti caldi, come un paio di pantaloni tecnici pesanti e una giacca in piuma sintetica o d’oca per implementare lo strato isolante.

 

Per informazioni sul clima e il relativo abbigliamento necessario in viaggio, rimando comunque alle pagine di www.viaggiandoilblog.it.

 

Buon viaggio

 

 

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