ISOLE VERGINI AMERICANE: spiagge da sogno (prima dell’uragano)

Magens Bay

ISOLE VERGINI AMERICANE: spiagge da sogno (prima dell’uragano)

Perchè andare

Che domanda? Perchè andare nelle Isole Vergini Americane (USVI)? Ma per le spiagge, ovviamente! Chilometri di spiagge incontaminate, con spiaggia finissima e bianchissima, orlate di palme e fitta vegetazione, con acqua cristallina, mai fredda, fondali meravigliosi a pochi metri da riva, paradiso per sub e apneisti. Che altro?

E’ tutto, ma è sufficiente. La bellezza delle coste è davvero stupefacente e, se si esce da St. Thomas, l’isola più grande, si possono trovare anche angoli di vero paradiso.

Come arrivare

In aereo, ovviamente. Ma in teoria non solo. Se ci si trova a Tortola, ad esempio, nelle vicine Isole Vergini Britanniche (BVI), si può benissimo prendere un traghetto. Moltissime persone arrivano con le grandi navi da crociera che attraccano giornalmente a St. Thomas e si trattengono poche ore.

Ci sono voli diretti da molte capitali europee, oppure si può prima organizzarsi uno stop negli USA, magari per visitare una o due città americane nello stesso viaggio. Potrebbe essere un’opzione per rendere la vacanza più varia ed interessante. Io ci sono arrivato da Puerto Rico nell’ambito di un viaggio più lungo nel quale ho toccato più paesi di Piccole e Grandi Antille.

Nel caso ci si sposti dalle altre isole caraibiche, LIAT è la compagni di riferimento. Da Puerto Rico varie compagnie offrono voli di 40 minuti a cifre contenute (SEABORNE, JETBLUE, CAPE AIR).

Come spostarsi

Le isole Vergini Americane sono un gruppo di isole vulcaniche di cui solo le quattro maggiori (St.Thomas, St.Croix, St.John e Water Island) hanno insediamenti importanti. Esistono due aeroporti, a St.Thomas e St.Croix, e i collegamenti marittimi con tutte le altre isole e con le Isole Vergini Britanniche sono assicurati da Smith Ferry Services.

La rete stradale copre le varie isole in modo sufficientemente completo, ma le strade sono normalmente strette, collinose e battute dal vento, dunque spostarsi in bicicletta non è propriamente divertente. E’ pericoloso anche lo scooter, proprio per i forti venti ed il pericolo di incrociare auto. Si possono comunque noleggiare facilmente sia motorini che auto, ma ricordatevi che la guida è a sinistra.

I trasporti pubblici sono assolti da taxi (meno che a Water Island), che operano con tariffe fisse basate sulla distanza, dai “dollar taxi”, taxi aperti con panche su cui sedersi, che vanno avanti e indietro chiamando clienti per un dollaro. Sono economici ma è difficile capire dove si dirigono se non si è pratici del luogo. Infine gli autobus pubblici.

Cosa fare

Mare, mare, mare naturalmente. per chi poi è interessato al genere, Charlotte Amalie, offre ampie possibilità di shopping, soprattutto nel settore gioielleria, vista la quantità di turisti muniti di robusti portafogli che sbarcano quotidianamente dalle navi da crociera.

St.Thomas

E’ la più grande delle isole e quella dove si trova il centro amministrativo, Charlotte Amalie. Charlotte è una grande città adagiata su una bellissima baia, deturpata dal profilo giganteso delle navi da crociera che stazionano incessantemente nel suo porto. Non è raro vedere due/tre o fino a cinque grandi navi che si alternano in entrata ed uscita e scaricano per le styrette vie del centro migliaia di turisti che passano solo qualche ora sull’isola concentrando i loro acquisti  nelle botteghe di gioielleria della cittadina. Ci sono un pò di cose da fare a Charlotte Amalie, tutte gradevoli, nessuna entusiasmante. C’è il Museo delle Isole Vergini, ci sono alcuni edifici risalenti alla metà dell’800, c’è da salire la scalinata dei 99 gradini per ammirare la Government’s House, si può fare una passeggiata al porto o prendere la cabinovia del Paradise Point Skyride per ammirare la città dall’alto comodamente seduti al tavolo di un caffè esclusivo.

Charlotte Amalie, gioiellerie

Ma il meglio è fuori città. Basta prendere un taxi e farsi una corsa di una mezz’ora per arrivare a Magens Bay, per farsi un tuffo in quella che appare stabilmente nella classifica delle 10 più belle spiagge del mondo. In effetti, e la si può ammirare fermando il taxi prima di arrivare sull’altura che la sovrasta, si tratta di oltre un chilometro di sabbia bianca e finissima, ombreggiata da file di palme e protetta da un promontorio che rende le sua acque blu intenso sempre calme. E’ uno spazio di una bellezza quasi perfetta, e dico quasi perchè non è raro che all’interno della baia gettino l’ancora degli yacht superlusso con moto d’acqua al seguito che turbano un pò la quiete della spiaggia. Non è generalmente troppo affollata, anche perchè si paga un ingresso per entrare, usufruendo di un servizio di doccia e ombrelloni, e di un piccolo bar.

Magens Bay

St.John

La più straordinaria dell Isole Vergini Americane è, secondo me, St.John. Territorio collinare, ricoperto di foreste rigogliose, che terminano quasi sul mare color zaffiro, dal quale sono separate da una sottile striscia di sabbia di un bianco candido. Questo paradiso è per fortuna preservato grazie alla lungimiranza di un mecenate, Laurance Rockfeller, che donò i suoi ampi possedimenti sull’isola al governo americano, con il vincolo di creare un parco. Nacque così il Virgin Islands National Park, sul cui sito oggi ci si può informare sulle condizioni dell’isola dopo il disastro dei due uragani di categoria 5 che nel 2017 la hanno devastata.

Trunk Bay Beach

In condizioni normali, un soggiorno nel parco è un’esperienza favolosa. Il Cinnamon Bay Resort & Campground offre sistemzioni in tende e/o cottages in mezzo alla foresta a due passi dalla spiaggia. Scegliete se possibile quelli vicino a Trunk Bay, una insenatura davvero da sogno, riparata e immacolata, con i pesci che si fanno accarezzare. Un soggiorno qui è incantevole, spartano ma comodo, immerso nella natura che è possibile sentire come assolutamente amica e generosa. L’ambiente dà il meglio di sè perchè è sfruttato dall’uomo con grande rispetto. Provare per credere. Il Cinnamon Bay Campground è l’unico posto che io conosca che limita il soggiorno in alta stagione a due settimane, anche per chi volesse restare più a lungo. Attualmente (dicembre 2017) è purtroppo chiuso a causa uragano, ma speriamo che riapra presto.

Buon viaggio!

La spiaggia di Magens Bay

1 commento
  1. Roberto
    Roberto dice:

    Ciao Laura, e scusa per il ritardo nella risposta. Il sito è ancora in costruzione. Per andare a St.John da St.Thomas c’è un traghetto di 45 min.circa da Downtown. Poi per girare St.John puoi utilizzare il taxi (per destinazioni specifiche) oppure l’autobus che percorre tutta l’isola. Se però disponi solo di una giornata, come di solito avviene per le gite delle crociere, credo che rimanere a St.Thomas sia la scelta migliore. Si può certamente andare in taxi a Magen’s bay e godersi la giornata.
    Per quanto riguarda poi Portorico, vale lo stesso discorso del tempo a disposizione. La capitale S.Juan non offre grandissimi spunti di interesse, ma un paio d’ore spese a passeggiare nella città vecchia e qualche foto a El Morro valgono certamente la pena. Se poi c’è tempo e hai un interesse specifico, prendere un taxi per vedere il radiotelescopio più grande del mondo, l’osservatorio di Arecibo, vale certamente la pena.
    Spero di esserti stato utile e che la mia risposta ti sia arrivata in tempo prima di partire. Mi scuso di nuovo per il ritardo e ti prometto che appena entrato a regime, il blog sarà molto più efficiente.
    Continua a seguirci. Grazie!!!

    Roberto & Cristina

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