CUBA: spiagge e storia non deludono mai

Per le strade di Cuba

CUBA: come organizzare un viaggio

1) Perchè andare

Quali sono i motivi per organizzare un viaggio a Cuba? La risposta è articolata.

Non bisogna essere nostalgici del Che, vetero amanti della rivoluzione comunista, o moderni cacciatori di facili conquiste femminili (o maschili…). Cuba se la si guarda con occhio imparziale ha molto di più e di meglio da offrire rispetto alle altre isole delle Grandi e piccole Antille.

Un tuffo nella storia del XX secolo

La rivoluzione cubana si respira ancora per le strade delle città cubane. La dignità e l’orgoglio dei suoi abitanti sono inferiori solo alla loro cultura. Comunisti o no è impossibile negare che l’esperimento Castrista abbia inciso profondamente sulla realtà del sistema sanitario, della pubblica istruzione, della cultura sportiva ecc. In questi campi sono evidenti i risultati che la rivoluzione ha prodotto e che hanno fatto di Cuba un Paese assolutamente diverso dai suoi vicini. Viaggiare a Cuba significa rendersi conto di persona di quanto questi risultati siano presenti e visibili nella società cubana. Poi ognuno valuterà se il prezzo pagato sia congruo o meno.

In spiaggia a Guardalavaca

Le spiagge più belle

Come isola caraibica, Cuba non si snatura. Costa occidentale, settentrionale o meridionale, ovunque sono presenti spiagge meravigliose, infrastrutturate in maniera differente. Resort di lusso a nord, paesi e spiagge ancora autentiche nel lontano sud, aree incontaminate ad est.

I cubani e la musica

Non si può girare per Cuba senza apprezzare la grande umanità dei suoi abitanti. Orgogliosi, fieri della loro storia, ma sempre pronti a liberare il loro carattere latino, da inguaribili ballerini e amanti del ritmo che coinvolge tutto. Il “son” accompagna ogni momento della giornata ed è impossibile restare indifferenti

2) Quando andare

Il clima è caldo e umido tutto l’anno. Da evitare se possibile il periodo da maggio a novembre, stagione di pesanti piogge e, da settembre, anche di possibili uragani.  I mesi estivi sono anche i più caldi, oltre che i più umidi, dunque il periodo migliore è decisamente quello che va da dicembre ad aprile. Come controindicazione, i prezzi sono un pò più alti, soprattutto nel periodo natalizio.

3) Cosa vedere

Dipende tutto dal tempo che si ha a disposizione e dagli interessi. Si può andare a Cuba per fare semplicemente vacanza di mare, oppure un vero e proprio viaggio in ambienti diversi.

Vacanza di mare

La maggioranza di chi arriva dall’Italia per passare qualche giorno al mare, si ferma a Varadero, nella provincia di Matanzas. Situato a un centinaio di chilometri ad est dell’Avana, Varadero presenta decine di chilometri di spiagge bianchissime su cui sono stati costruiti centinaia di resort di tutti i livelli. Questo sviluppo enorme lo ha reso un luogo completamente avulso dal resto dell’isola, rendendolo una meta frequentatissima, un “divertimentificio” per così dire, ma senza una vera anima.

Verso Cayo Coco

Per chi volesse fare del mare senza separarsi completamente dalla vera Cuba, ci sono numerose spiagge più a sud sulla costa orientale. Ad esempio l’isola di Cayo Coco, nella provincia di Ciego de Avila, è seconda solo a Varadero per importanza, ed è ricca di spiagge bellissime. Purtroppo lo sviluppo tumultuoso delle infrastrutture ha portato anche conseguenze molto negative per l’ambiente. Ad esempio la strada che collega l’isola alla terraferma, costruita su un terrapieno lungo oltre 20 km, ha creato una barriera per le correnti marine che ha causato gravi danni alla fauna e flora marine. Inoltre questo unico accesso permette alle autorità di bloccare l’ingresso dei cubani non autorizzati, creando il fenomeno dell'”apartheid turistico” particolarmente fastidioso in queste località. Ma si possono trovare ancora luoghi molto più tranquilli, come ad esempio sulla più piccola isola di Cayo Guillermo, all’estremità occidentale di Cayo Coco. Qui si trova la famosa Playa Pilar, isolata e splendida, dove si possono organizzare anche uscite in barca per snorkeling e pesca sportiva.

Playa Pilar

La formula degli alloggi dell’area di Cayo Coco è generalmente quella dell’ “all inclusive”, il che vuol dire che si paga una cifra fissa che dà diritto a tutto ciò che si desidera, compresi pasti e bevande (anche alcoliche), in quantità illimitate.

La stessa formula è popolare anche nella regione di Guardalavaca (provincia di Holguìn), ancora più a sud e ancora più bella. Qui barriera corallina, spiagge bianchissime orlate di palme e sistemazioni anche economiche, si uniscono all’entroterra collinare e verdissimo per offrire uno scorcio di Cuba davvero idilliaco e rilassantissimo. I resort sono tantissimi, noi siamo stati in uno datato ma ancora molto efficiente, economico ma in ottima posizione, il Club Amigo di Guardalavaca. Ma l’offerta è davvero ampia.

Scendendo un pò più a sud si trova quella che è la “perla” più nascosta e inaccessibile di Cuba, la splendida e remota Baracoa. Non dista molti chilometri da Guardalavaca, ma occorrono quasi sei ore di viaggio per la strada sconnessa e tortuosa. Bisogna scendere dalla Sierra attraverso una ripida strada dissestata per giungere in questa cittadina deliziosa, che rappresenta certamente la metà più “easy” di tutta l’isola. Gente tranquilla, musica, cose da fare, belle spiagge, ospitalità semplice ed autentica. Di sicuro soggiornerete qui più a lungo di quanto previsto. Almeno questo è ciò che è successo a noi. A Baracoa si possono visitare il museo archeologico (lo abbiamo trovato chiuso) o quello municipale, anche se non è troppo interessante. Si può fare un’escursione fino alla Finca Duaba, un’azienda agricola dove ammirare la rigogliosa vegetazione tropicale e le modalità di coltivazione del cacao, oltre a gustare le specialità cubane in un ristorante tipico. Si può anche fare trekking, se il caldo umido non vi spaventa, affrontando la salita al monte El Yunque, dal quale si gode di una bellissima vista. La sera è divertente cenare in spiaggia, con un maiale (mi scuso con i vegetariani, ma è il piatto più diffuso sull’isola!) arrostito sul fuoco (Playa Maguana, a 20 km da Baracoa è perfetta e appartata), ma l’aspetto più affascinante della città è la vitalità ed il calore dei suoi abitanti, che la sera si esprime al meglio. Numerosi “Paladar” (ristorantini) e locali all’aperto, come “La Terrasse”, offrono bevande, musica, ballo e tanto divertimento. Indimenticabile.

Baracoa, vista dal monte El Yunque

I luoghi più interessanti

Se si vuole avere una visione completa dell’isola, una visita di Cuba non può prescindere da alcuni luoghi simbolo, rappresentativi sia delle vicende storiche che dell’anima del popolo cubano.

Arrivando a La Habana, ci si accorge immediatamente della diversità della capitale è dalle altre grandi città latino-americane. Si visitano i luoghi tradizionali del turismo, come il Museo de la Revolucion, la fabbrica di tabacco, o i tanti edifici storici, ma la cosa davvero straordinaria è l’atmosfera rilassata e incantata che si respira semplicemente passeggiando per le viuzze dell’Habana Vieja, il meraviglioso centro storico della capitale dichiarato patrimono dell’umanità e quasi completamente restaurato. Qui si cammina con il naso all’insù per ammirare la magnificenza degli antichi palazzi, soffermandosi ogni tanto in locali famosissimi e frequentatissimi, ma ancora ricchi di un’anima autentica che li rende unici. Come la Bodeguita del Medio, storico locale frequentato in passato da personaggi famosi che hanno lasciato un segno ancora visibile oggi sulle pareti. Nonostante i tempi siano cambiati, la “Bodeguita”, oggi ristorante-bar è ancora un posto decisamente fascinoso per fermarsi a sorseggiare un mojito nel centro di Cuba.

La Bodeguita del Medio

La Havana

Lasciando L’Avana diretti verso sud sulla autopista, la prima tappa obbligata è Santa Clara (provincia di Villa Clara)., città universitaria e uno dei luoghi simbolo di Che Guevara. Qui si verificò l’assalto al “Tren Blindado”, episodio della guerra di liberazione oggi rivisitabile nel museo omonimo. Interessante anche il Museo del Che. A circa un’ora di viaggio merita una sosta Cienfuegos, cittadina rilassante, con un centro storico ottocentesco dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, e in posizione privilegiata sul mare, con la vicina Punta Gorda come principale punto di interesse paesaggistico.

Per strada a Cienfuegos

Per una sosta ancora più rilassante ed edificante, la vicina Trinidad è ancora più indicata. La cittadina, estremamente tranquilla e accogliente, (anch’essa Patrimonio dell’

Sigari cubani

Umanità) ha un centro storico perfettamente conservato. nel quale è piacevole perdersi in lunghe passeggiate, che non possono esimersi da una visita dell’interessa

Sigari cubani

nte Museo Historico Municipal e dell’Iglesia de la Santisima Trinidad. Un soggiorno a Trinidad è anche allietato dalla possibilità di passare un pomeriggio sulla bellissima e vicina Playa Ancon (meglio evitare i fine settimana, quando diventa piuttosto affollata).

Terza città di Cuba, Camaguey, capoluogo della provincia omonima, offre un centro storico interessante e diverso da quello delle altre città per la sua pianta irregolare. La visita della città non è comunque imprescindibile, anche se mantiene un certo fascino.

Certamente se si è a corto di tempo, meglio dedicare più giorni alla visita di Santiago de Cuba, situata all’altro capo dell’isola rispetto a La Havana e considerata a ragione la capitale culturale del paese. Da qui Fidel Castro cominciò il suo percorso che lo avrebbe portato ad estromettere Batista e a mettersi a capo di Cuba dando ovita ad un’epopea che non si è conclusa con la sua morte. Aggirarsi per le strade di santiago, con i suoi negozietti di anticaglie, di cimeli della rivoluzione, di librerie antiche e moderne, con i suoi locali dove sorseggiare rum e la musica “son” che fa perennemente da colonna sonora, con il suo clima torrido e a suo modo sensuale, dà davvero la sensazione di sentirsi al centro di Cuba.

Libri usati a Santiago de Cuba

Completa il soggiorno nella parte meridionale dell’isola, una visita al Parque Nacional Sierra Maestra, splendido ambiente dove fare brevi (o meno brevi) escursioni a piedi e visitare nel contempo quello che fu il quartier generale dei ribelli nella prima fase della lotta rivoluzionaria cubana, la Comandancia dela Plata.

Come spostarsi

Ovviamente il metodo migliore per essere più indipendenti è quello di noleggiare un’auto. Ci sono varie compagnie e vari siti ai quali appoggiarsi per prenotare il  noleggio, soluzione ideale specie se si viaggia in 4, allo scopo di ridurre al minimo i costi. Valutate anche la possibilità di un noleggio con autista. I costi salgono un pò, è vero, ma se si ha la fortuna di imbattersi in un autista esperto e capace, oltre che riservato, la possibilità di scoprire angoli sconosciuti del paese è molto maggiore.

Per i gruppi più numerosi si può valutare la possibilità di noleggiare un pulmino con autista. In questo caso ci si può rivolgere alla compagnia statale VIAZUL, sul cui sito è anche possibile informarsi e prenotare tarsferimenti di lunga percorrenza su autobus di linea, che è la soluzione certamente più economica. Per dare un’idea, un passaggio in autobus da L’Havana a Santiago de Cuba (circa 15 ore di viaggio), costa poco più di 40 euro.

Se si vuole organizzare un viaggio itinerante per fermarsi in varie località, il mio suggerimento è quello di procedere da nord verso sud, per poi, una volta arrivati a Santiago, prendere un volo interno (Cubana de Aviacion)  per tornare a L’Havana da dove partono la maggior parte de trasferimenti internazionali.

Vecchie auto americane

Dove dormire

Da quando, ormai molti anni fa, Cuba ha aperto al turismo internazionale e alla iniziativa privata, moltissimi cubani hanno approfittato di questa opportunità per iniziare a lavorare nel settore del turismo. Così in tanti hanno adattato le proprie abitazioni, alcune stanze o per intero, in modo da poter ospitare turisti di passaggio. Si è così creata quella rete, tipica di Cuba, che raggruppa le “Casas Particulares”, alloggio preferito dei turisti che viaggiano in economia. Ma cosa offorno le Casas? Innanzitutto un alloggio basico, generalmente pulito ma psartano. Letto, comodini, quasi sempre l’armadio e bagno con doccia, a volte in comune. La colazione a volte è compresa a volte no. Si può inoltre chiedere al padrone di casa di provvedere alla cena per un importo extra.

Come trovarle? Considerando che a Cuba internet non è molto efficiente, si può provvedere in Italia a prenotare attraverso uno dei tanti siti che le mettono in evidenza (http://www.casasparticularcuba.com/ , http://www.amorcuba.com/ , http://www.casecubane.com/ ecc…). Oppure ci si può annotare i nomi/indirizzi per poi telefonare una volta sul posto e chiedere la disponibilità volta per volta mantenendo così una flessibilità maggiore nella programmazione dei pernottamenti. Si deve inolltre tenere conto che i proprietari delle Case sono strettamente conenssi tra di loro e che ogni volta vi chiederanno quale sarà la vostra tappa successiva per suggerire una Casa dove alloggiare.

Cena in spiaggia a Baracoa

Per ultimo si può anche arrivare in una località e mettersi alla ricerca della Casa dove dormire una volta in loco. Questo metodo ci lascia il massimo della libertà, ma bisogna stare attenti ad arrivare a destinazione non troppo tardi nel pomeriggio, quando, soprattutto in alta stagione, le Casas migliori potrebbero essere tutte occupate. A questo proposito consiglio, nella scelta, di privilegiare le Casas con posizione più vicina al centro città, cosa che potrà far risparmiare sul costo dei trasporti e sarà senz’altro più comoda.

Dove mangiare

La cucina cubana non è particolarmente ricercata. A meno di non cercare un ristorante particolarmente raffinato (non ce ne sono molti), i piatti sono abbastanza semplici (riso, maiale e pescado i più gettonati), ma la fantasia dei cubani tende ad arricchirli in varie modi. Così come per le Casas, si è sviluppata sull’isola una rete di ristoranti privati, i cosiddetti “paladares”, i cui proprietari, come quelli delle Casas, pagano una concessione fissa allo stato per poter svolgere l’attività di ristorazione. Non sono molto pubblicizzati (alle volte non hanno neanche un’insegna) ma si può chiedere in giro o ai gestori della Casa dove alloggiamo per conoscere i migliori del momento. Sono piccoli (fino ad una dozzina di posti) e il menù è quasi fisso, ma si può anche concordare in anticipo. In compenso sono economici e le porzioni sempre abbondanti.

Nelle grandi città è più facile trovare locali di livello internazionale, ma attenzione ai menù troppo ammiccabti ai turisti occidentali.+

A cena in un Paladar

Informazioni utili

Valuta

A Cuba vigono due valute: il Peso Cubano (CUP o Moneda Nacional) che è la valuta con la quale lo stato paga stipendi e pensioni. Viene usata per pagare le tarnsazioni tra cubani e dai turisti per i prodotti nazionali (tipo quelli delle bancarelle) o per i trasporti locali. Si cambia nelle Casas de Cambio.

L’altra valuta è il Peso Cubano Convertibile (CUC), che viene usato dai turisti per pagare tutti i prodotti di importazione, oltre che tutti i servizi legati al turismo. Si cambiano in banca.

Visto

Per entrare a Cuba si deve richiedere al Consolato Cubano (anche tramite agenzia) una “Tarjeta del Turista”, sul quale le autorità cubane apporranno il visto di entrata all’arrivo in aeroporto. Per ottenere la Tarjeta si deve avere il passaporto valido per almeno altri 6 mesi, un’assicurazione sanitaria stipulata e la prenotazione del volo di ritorno.

Buon viaggio!

1 commento

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *