Moschea sospesa sull'acqua del Sungai Mahakam

INDONESIA: Kalimantan, cosa fare nel Borneo Indonesiano

Orang-outan nel Borneo Indonesiano

Orang-outan al Samboja Lestari

Kalimantan, perchè andare

Perchè andare fino nel Kalimantan, il Borneo meridionale, politicamente appartenente all’Indonesia? Perchè, dopo tante ore di viaggio, si dovrebbe saltare su un altro aereo per dirigersi verso un’isola massiccia, montuosa e meteorologicamente instabile, dove le belle spiagge sono poche e situate su isole remote?

Proviamo a spiegarlo in questo articolo, in cui parliamo del nostro viaggio nel Borneo indonesiano, che è stato breve, ma entusiasmante sotto tanti aspetti. Continua a leggere

MALESIA: nel Borneo è ancora avventura

Disboscamenti nel Borneo Malese

Informazioni utili per organizzare un viaggio zaino in spalla nel Borneo

Perchè andare

Sarawak e Sabah evocano nella mente di molti i racconti di Salgari su Sandokan e le “Tigri della Malesia”. Pensare ad un viaggio nel Borneo significa avere voglia di un viaggio emozionante e, se possibile, avventuroso. Nonostante l’isola del Borneo sia stata sfruttata per le sue risorse naturali (il Kalimantan, la parte indonesiana, per il petrolio, Sabah e Sarawak per il legname) e dunque l’ambiente abbia subito duri colpi, è ancora possibile trovare emozione ed avventura in un contesto naturale assolutamente straordinario. Il mio viaggio nel Borneo Malese è stato dunque un’esperienza entusiasmante. Ecco perchè e come organizzarsi per fare altrettanto. Continua a leggere

MARCHE: la patria del torrentismo

Il salto finale

Indossare la muta da sub e le scarpe da trekking? Imbrago da arrampicata e costume da bagno? Non è un attacco di follia, ma la preparazione di una domenica passata a praticare il torrentismo. Continua a leggere

Arcobaleno sulle Cascate Vittoria

ZAMBIA: cascate Vittoria da brivido (e non per il freddo!)

Devil's Pool Cascate Vittoria lato Zimbabwe

Una piscina da brividi: Devil’s Pool, alle Cascate Vittoria dal lato della Zambia (in stagione secca)

Mosi-Oa-Tunya, il “fumo che tuona”.

Definirle uno straordinario spettacolo della natura forse non basta: le Cascate Vittoria sono a pieno titolo una Meraviglia tra le fatidiche Sette del Mondo, (sezione natura, secondo l’ultima classificazione) e, da sole, meritano un viaggio nell’Africa australe.

Si estendono per più di un chilometro e mezzo lungo il corso del fiume Zambesi, al confine tra Zimbabwe e Zambia e sono state visitate per la prima volta nel 1855 dal famoso esploratore scozzese David Livingston, che gli diede il nome dell’allora Regina di Inghilterra, la Regina Vittoria appunto.

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Nel Serengeti

TANZANIA: la favola di Serengeti

Gruppo Tanzania family

All’ingresso della Ngorongoro Conservation Area

L’Africa rappresenta, nella mente di tutti e non a caso, l’istinto, le passioni, l’emotività. E’ forse per questo che ne siamo tutti attratti e, in maniera differente, un pò spaventati. Inoltre in questo periodo di turbolenze internazionali, c’è sempre qualche riserva a pensare ad un viaggio in Africa.

Ci sono però tanti Paesi nel Continente Nero che sono tranquilli, politicamente e socialmente e possono essere meta di un viaggio anche insieme ai bambini. Ed infatti questa estate, pensando di portare mia figlia Anita per la prima volta fuori dall’Europa, mi è venuto spontaneo pensare alla Tanzania, paese che conosco bene.

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ISLANDA: cacciatori di aurore boreali e giocatori di basket

Parco Nazionale di Tingvellir

Per gli appassionati di viaggi bizzarri, l’Islanda in pieno inverno è una buona meta. Ovviamente buio e ghiaccio sono i due elementi predominanti ma i paesaggi sono davvero mozzafiato e i divertimenti non mancano.

L’albergo dove abbiamo soggiornato nella capitale (Icelandair Hotel Reykjavik Natura, ottimo rapporto qualità/prezzo), ad esempio, ci ha proposto per le lunghe serate un attore in pigiama, da inviarci in camera per leggerci un romanzo e accompagnarci così tra le braccia di Morfeo.

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ZIMBABWE: attenzione agli elefanti!

Branchi alla ricerca della (poca) acqua disponibile

L’idea iniziale era di dedicare una settimana ad un progetto di volontariato con i leoni ed altrettanti giorni alla visita dei principali parchi dello Zimbabwe.  Forse per un eccesso di zelo, abbiamo comprato il volo internazionale senza verificare la fattibilità delle nostre intenzioni che, nell’arco di pochi giorni, sono inesorabilmente franate.

Tranne qualche progetto più adatto ad aspiranti veterinari che ad incompetenti in materia come noi,  le altre proposte di volontariato a favore della tutela dei simpatici gattoni sembravano poco serie, quasi dei bluff.

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BOTSWANA: campeggiare nella savana

Il campeggio a Third Bridge

Organizzare un viaggio in Botswana mette a dura prova i nervi anche dei più navigati frequentatori del continente africano. Prezzi esorbitanti, clima insopportabilmente caldo, voli costosi e strade impossibili. E paradossalmente difficoltà nel prenotare un mezzo di trasporto ed un alloggio dall’Italia perché on line risulta tutto inspiegabilmente già terminato, quasi fosse una destinazione di massa soggetta al “tutto esaurito”.

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